L’Intelligenza Artificiale è quella disciplina, appartenente all’informatica, che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono di progettare sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana (Somalvico 1987).

Dalla definizione di Marco Somalvico del 1987 (uno dei pionieri dell’intelligenza artificiale in Italia) ad oggi, è cambiato molto l’approccio a questa materia. Negli anni ’70 si parlava di intelligenza artificiale per riferirsi a macchine capaci di affrontare un processo logico per arrivare a un risultato. Ora le applicazioni più interessanti sono quelle che permettono ai programmi di imparare da soli masticando un’enorme quantità di dati. L’acronimo in italiano è IA, mentre in inglese si trasforma in AI, artificial intelligence. Il termine intelligenza artificiale è stato utilizzato per la prima volta nel 1956, nell’ambito della Conferenza di Dartmouth. In sostanza, indica un computer che riproduce alcune funzioni umane come l’apprendimento o la risoluzione di problemi. Nel campo della computer science si riferisce allo studio dei cosiddetti Intelligent Agent, vale a dire dei dispositivi che osservano il proprio ambiente e agiscono per raggiungere determinati obiettivi. I sistemi di AI sono stati progettati per apprendere dalle istruzioni umane ed effettuare attività specifiche senza alcun intervento esterno.