Le 10 cose che un Assistente Virtuale fa (e che un chatbot non potrà mai fare)

Copertina dell'articolo "Le 10 cose che un assistente vistuale fa"

Indice dei contenuti

Tempo di lettura: 3 minuti

Credete che tra Assistenti Virtuali e chatbot non ci sia alcuna differenza e che i due nomi siano soltanto modi differenti per designare la stessa cosa?

Se la risposta è sì allora non vi resta che leggere questo articolo e comprendere come e perché Assistenti Virtuali e chatbot NON sono la stessa cosa.

Innanzitutto proviamo a dare una definizione ad entrambi:

Il chatbot è un “risponditore” automatico, un sistema che viene inserito all’interno del proprio sito web o sui propri canali social che riesce a dare risposte agli utenti sulla base di domande predefinite e inserite manualmente dagli operatori. Il chatbot non prevedere risposte alternative se la domanda non è stata inserita nel database ma fornisce solo le risposte di cui dispone.

L’Assistente Virtuale è un agente conversazionale intelligente che, a partire da domande di base, accresce la propria conoscenza attraverso le conversazioni con gli utenti. L’Assistente Virtuale è in grado di parlare più lingue ed essere proattivo, suggerendo informazioni o prodotti che potrebbero interessare in base alle abitudini di acquisto di un dato cliente.

Ciò che differenzia gli Assistenti Virtuali dai chatbot è la componente “intelligente”, ovvero la capacità di imparare, di personalizzare e creare una vera e propria relazione con gli utenti.

Per spiegarvi meglio le differenze analizziamo le 10 cose che un Assistente Virtuale fa e che un chatbot non potrà mai fare:

Impara dalle conversazioni

1. Impara dalle conversazioni

Prerogativa essenziale: è un Assistente Virtuale (e non un chatbot) se è in grado di comprendere e acquisire nuove informazioni in modo automatico, senza che ci sia un intervento da parte dell’uomo. Gli Assistenti Virtuali imparano dalle conversazioni che hanno con gli utenti, aggiungono la nuova conoscenza alla propria knowledge base e sono in grado di restituire una performance sempre più soddisfacente e dettaglia.

Se ti interessa capire cosa si intende per knowledge base leggi questo articolo.

2. Fornisce suggerimenti e consigli

Un Assistente Virtuale riesce ad acquisire importanti dati ed informazioni dagli utenti con i quali conversa per fornire suggerimenti su prodotti e servizi in linea con le loro preferenze. In supporto a questa funzionalità interviene la tecnica di Recommendation System che individua, mediante un’analisi delle abitudini d’acquisto dell’utente e di utenti simili, prodotto o servizi affini che vengono poi tradotti in linguaggio naturale e suggeriti durante la conversazione dall’Assistente Virtuale.

Hai appena messo nel carrello un maglione da acquistare? L’Assistente Virtuale può suggerirti una collana da abbinare sulla base delle tue preferenze e sulla frequenza con la quale questi due prodotti vengono acquistati insieme da utenti simili a te.

Individua le emozioni

3. Individua le emozioni

La forza di Assistenti Virtuali evoluti è quella di riuscire in un’attività intrinsecamente umana, ovvero essere empatici. Grazie alle tecnologie di Sentiment ed Emotion Analysis gli Assistenti Virtuali sono in grado di recepire e individuare l’emozione provata dall’utente mentre sta dialogando, analizzando il tono di voce usato per fare la richiesta, le espressioni e le gestualità. La comunicazione non è soltanto verbale ma è costituita da elementi para verbali e non verbali che sono i maggiori indicatori di come ci sentiamo rispetto a ciò che stiamo dicendo. Considerare tutti questi fattori renderà l’interazione tra i tuoi clienti e l’Assistente Virtuale più affidabile.

Scopri cos’è l’Intelligenza Conversazionale empatica.

Scopri tutte le caratteristiche che un Assistente Virtuale ha e che un chatbot, invece, non potrà mai avere. Scarica il WhitePaper gratuito.

10 cose che un Assistente Virtuale fa