Tempo di lettura: 5 minuti

Il tema dell’Intelligenza Artificiale, grazie sia alla diffusione crescente di questa tematica sui social, sia al desiderio di ottenere vantaggi tangibili come l’ottimizzazione dei processi o l’aumento dei ricavi , provoca un grande fermento tra le aziende.

Molte aziende, però, sono ancora nella fase di scoperta di questa tecnologia e non riesce a comprendere a pieno come le sue potenzialità possano restituire benefici su più fronti nella propria attività.

Per poter sfruttare al meglio tutte le opportunità create dall’Intelligenza Artificiale è necessario che i manager comprendano non solo come questa “funziona”, ma dove si trovano i suoi limiti.

“L’IA automatizzerà tutto e lascerà le persone senza lavoro“ “I robot conquisteranno il mondo“, quante volte avete sentito in giro queste frasi? E quanto questa tecnologia vi è apparsa ostile all’uomo?

Tanto, vero? Invece oggi vogliamo spiegarvi perchè l’Intelligenza Artificiale è tutt’altro che da temere!

Le sue potenzialità sono numerosissime, e crescenti, per questo dobbiamo usare sapientemente ogni tecnologia a disposizione affinché ci dia un riscontro positivo per la nostra attività.

“Durante la crisi del COVID-19, la maggior parte delle organizzazioni ha mantenuto o addirittura aumentato i propri investimenti nell’intelligenza artificiale”, afferma Saniye Alaybeyi, Senior Director Analyst, Gartner. “

Ispirati da Gartner, abbiamo pensato di condurvi alla reale conoscenza dell’Intelligenza Artificiale, affrontando e spiegandovi 6 “falsi miti“ sull’Intelligenza Artificiale.

Cosa non è l’IA?

1) AI è un lusso inutile in tempi di pandemia COVID-19

Una caratteristica che sta emergendo come fattore abilitante per l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nella propria azienda è la capacità di ottimizzare i costi e garantire la continuità aziendale anche durante questo periodo pandemico.

Contrariamente a quanto si pensi, infatti, l’Intelligenza Artificiale non è da considerare un lusso o una spesa inutile in un periodo in cui le condizioni economiche oscillano e sono incerte, poiché l’IA genere entrate. In che modo?

Migliorando le interazioni con i clienti, analizzando i dati in modo veloce e preciso, generando alert su eventuali errori futuri e soprattutto automatizzando processi interni con una conseguente riduzione dei costi.

2) AI e Machine Learning sono la stessa cosa

Spesso il termine Intelligenza Artificiale e quello di Machine Learning vengono, confusi, sbagliati o addirittura si pensa che possano essere intercambiabili. Questo è un concetto totalmente erroneo perchè i due termini fanno riferimenti a concetti distinti.

L’apprendimento automatico (Machine Learning), infatti, è una sotto-categoria dell’Intelligenza Artificiale.

L’Intelligenza Artificiale è un termine che indica un ampio insieme di tecniche di ingegneria informatica, che vanno dal Machine Learning all’elaborazione del linguaggio naturale (NLP). Invece Machine Learning indica sistemi specifici in grado di aumentare la qualità delle loro prestazioni in un dato compito con l’aumentare dell’esperienza e dei dati raccolti.

Fonte: medium.com

3) I sistemi che si basano sull’Intelligenza Artificiale sono in grado di apprendere da soli

L’idea sbagliata è che l’Intelligenza Artificiale garantisca un apprendimento automatico e senza l’apporto umano. Tuttavia, solo il connubio tra tecnologie e persone determina il successo nell’apprendimento.

Noi di QuestIT lo chiamiamo “apprendimento automatico assistito”, perché è necessario che vi siano delle persone che lavorino e creino set di dati appropriati, rimuovono potenziali pregiudizi nei dati di addestramento e, soprattutto, aggiorniamo continuamente il software per consentire l’integrazione di nuove conoscenze e dati nel ciclo di apprendimento successivo.

4) L’IA è un sistema oggettivo al 100%

L’Intelligenza Artificiale, come abbiamo detto, presuppone il lavoro di persone e input umani affinché possa funzionare, per questo motivo non è esente da errori di valutazione.

“Al momento, non c’è modo di bandire completamente i pregiudizi; tuttavia, dobbiamo fare del nostro meglio per ridurlo al minimo “, afferma Alexander Linden, VP Analyst, Gartner. “Oltre alle soluzioni tecnologiche, come i diversi set di dati, è fondamentale garantire anche la diversità nei team che lavorano con l’IA e che i membri del team si rivedano a vicenda. Questo semplice processo può ridurre in modo significativo la selezione e il bias di conferma “.

5) L’IA sostituirà solo i lavori con azioni ripetitive

L’evoluzione costante della tecnologia ha permesso all’Intelligenza Artificiale di non occuparsi soltanto di sostituire azioni ripetitive ma interviene anche sulle azioni più complesse. L’intelligenza artificiale, infatti, consente alle aziende di prendere decisioni più accurate tramite previsioni, classificazioni e clustering.

Facciamo un esempio, l’uso dell’Intelligenza Artificiale per immagini in ambito sanitario. Un’applicazione radiografica del torace basata sull’Intelligenza Artificiale può rilevare le malattie più velocemente di quanto possano fare i radiologi.

Vuoi sapere come l’Intelligenza Artificiale interviene nel settore sanitario? Scarica il nostro caso studio

oppure, nel settore finanziario e assicurativo, l’IA viene utilizzata per la gestione patrimoniale e il rilevamento delle frodi. Queste capacità non eliminano il coinvolgimento umano in tali attività, ma modifica i profili professionali e richiede competenze nuove.

Sei curioso di sapere in che modo l’Intelligenza Artificiale supporta il banking? Scarica qui il caso studio Hype, troverai tutte le informazioni sull’argormento.

6) La mia azienda non ha bisogno di una strategia di Intelligenza Artificiale

Qualsiasi settore, qualunque attività dovrebbe considerare l’impatto che l’Intelligenza Artificiale può avere sulla propria strategia e comprendere, analizzare il modo in cui questa tecnologia può essere applicata per risolvere problemi e supportare il lavoro aziendale.

In molti aspetti scegliere di non adottare soluzioni di Intelligenza Artificiale significa rinunciare ad automatizzare alcuni processi che portano via tempo e risorse, ponendo l’intera azienda in una posizione di svantaggio competitivo.

Le aziende dovrebbero prepararsi, informarsi e trarre esempio da casi studio di chi ha già adottato l’Intelligenza Artificiale per comprendere come sfruttare questa tecnologia a proprio favore.

Nei prossimi quattro anni, il 69%* di ciò che fa attualmente un manager sarà automatizzato. In un ambiente così dirompente, le aziende hanno bisogno di un controllo della realtà su come integrare al meglio l’IA nella loro strategia ed essere pronte per le interruzioni imminenti.

*fonte osservatori.net

Quali benefici possono ottenere le aziende investendo in Intelligenza Artificiale?

“L’ampia gamma di applicazioni di IA incide positivamente sui benefici che le aziende possono ottenere. Tra quelle che hanno già investito in progetti di Intelligenza Artificiale, il 50% dichiara di essersi posta come obiettivo la riduzione dei costi attraverso il miglioramento dei processi. Il 37%, invece, ha agito allo scopo di aumentare i ricavi, mentre il restante 13% ha voluto sviluppare soluzioni che fungessero da supporto decisionale.

Tra le aziende che hanno avviato progetti di IA, soltanto il 4% non ha raggiunto gli obiettivi prefissati, mentre ben il 68% dichiara di avere in corso progetti che si stanno rivelando di grande successo. Il restante 28%, invece, non è ancora in grado di esprimere un giudizio.”*

Questi risultati ci pongono davanti ad un primo segno di come le aziende italiane stiano iniziando a vedere le soluzioni di IA come una reale opportunità e di come questa tecnologia riesca ad offrire benefici economico e organizzativo.

*fonte osservatori.net

Se stai valutando di implementare soluzioni di IA nella tua attività ma sei confuso dalle numerose proposte sul mercato, dai un’occhiata alla nostra guida, potresti trovare la soluzione ai tuoi dubbi e fare la scelta giusta per la tua azienda.